La storia della doppia aggraffatura

Da quando è nata, la doppia aggraffatura rappresenta il sistema di posa per coperture metalliche più pregiato e sicuro. La cura che richiede, l’assenza di fori di fissaggio, ogni singola lastra prodotta su misura ed altri mille dettagli la rendono la copertura per eccellenza.

La doppia aggraffatura è un sistema di posa di coperture metalliche la cui origine si perde nella notte dei tempi.

Alcuni dicono sia stato voluto dalla Curia, per realizzare coperture durature sulle loro chiese, una fonte di risparmio per chi pensa in termini di secoli, che in effetti rappresenta la durata realistica delle coperture in doppia aggraffatura realizzate con materiali nobili.

Altri dicono sia un sistema nato in alta montagna, dove le precipitazioni atmosferiche possono essere davvero violente e dove le caratteristiche di estrema sicurezza di questo tipo di copertura la rende la prima scelta.

Esistono alberghi risalenti al primo dopoguerra con tetti realizzati con questo sistema. In zona Abetone, Toscana, abbiamo trovato case con coperture in doppia aggraffatura in ferro che avevano passato i cinquant’anni e che ancora svolgevano le loro funzioni.

In questo caso la durata era garantita dalla buona manutenzione da parte dei proprietari che combattevano la ruggine con interventi di verniciatura e ritocchi regolari.

Al giorno d’oggi, per coperture di pregio come queste, non si usa più l’acciaio semplice, ma principalmente alluminio, rame o zinco titanio e qualche volta acciaio inox, metalli non attaccabili da ruggine la cui durata può essere misurata in generazioni.

Foto: Cupola in rame realizzata in doppia aggraffatura, Pavullo nel Frignano.

cupola rame doppia aggraffatura

Cos’è la doppia aggraffatura?

Dal Dizionario Garzanti:

AGGRAFFATURA: Unione di due lamiere sottili o di due bordi della stessa lamiera eseguita sovrapponendo i lembi e ripiegandoli due volte assieme.

Etimologia: Questa parola arriva dal gotico krappa che significava ‘uncino’.

In effetti le lamiere vengono piegate a mò di uncino due volte.

La doppia aggraffatura prende il nome dal modo in cui le lamiere di copertura vengono unite tra di loro, poiché vengono aggraffate due volte.

Il principio della copertura in doppia aggraffatura è che il metallo stesso deve fare da tenuta all’acqua e non mastici o guarnizioni che potrebbero non durare decenni.

Quindi non vedrete in una simile copertura fissaggi a vista che comportino fori nella copertura né siliconature, perché le lamiere vengono “cucite” tra loro.

Nelle coperture in doppia aggraffatura non ci sono quindi giunzioni la cui tenuta sia affidata a mastici, siliconici o saldature, come nelle altre coperture metalliche, giunzioni che potrebbero cedere nel tempo.

Ogni giunzione è realizzata tramite legatura tra lamiera e lamiera (aggraffatura) che viene chiusa su sé stessa due volte.

diagramma doppia aggraffatura
tetto villa doppia aggraffatura

Per queste coperture di qualità superiore ogni singola componente è creata per lo specifico tetto ed è legata assieme alle altre per creare un manto di copertura assolutamente protettivo e duraturo.

Non ci sono pezzi o lastre pre-formate da adattare.

Nella progettazione e realizzazione di tali coperture si tengono in considerazione le dilatazioni dei singoli metalli e la copertura viene dotata di sistemi che ne permettono la dilatazione termica in modo da evitare rotture nel tempo.

Nella copertura in doppia aggraffatura non ci sono fori per viti o chiodi. Nessuna necessità di guarnizioni a fare da tenuta per le precipitazioni quindi.

Foto: Nessun foro o guarnizione a vista, villa a Villanova di Castenaso.

I punti critici di un tetto, cosa causa le infiltrazioni?

Esistono punti critici nelle coperture, ossia zone della copertura in cui per un motivo o per l’altro è più facile che si presentino infiltrazioni, questi punti sono:

  1. Corpi emergenti e converse: Per corpo emergente si intende quello che “esce dalla copertura”, come camini o lucernai. Le converse sono i lamierati che fanno da raccordo tra questi corpi e la copertura.
  2. Grondaia: La parte della copertura con lo scopo di incanalare l’acqua verso il basso.
  3. Linee di colmo: Il colmo è la parte della copertura dove le falde si incontrano, la cima del tetto.
  4. Lattonerie: La possibilità che le lattonerie causino infiltrazioni è soprattutto data dalle scarse abilità di alcuni operatori.
  5. Paraneve: I paraneve sono montati trasversalmente alla copertura ed hanno lo scopo di evitare che la neve accumulata sul tetto cada tutta in un colpo, possono essere fonte di infiltrazioni poiché nella maggior parte delle coperture si fanno fori per installarli.

Nella prossima sezione andremo ad approfondire il discorso dei punti critici delle coperture e come la doppia aggraffatura risolve questi problemi.

PUNTO CRITICO 1

CORPI EMERGENTI E CONVERSE

Si chiamano converse i manufatti usualmente realizzati in lamierati che servono a raccordare la copertura ed i corpi emergenti, come camini, lucernai, ecc., incanalando l’acqua ai lati dello stesso ed evitando infiltrazioni.

I punti critici in una copertura sono i punti ove l’acqua piovana viene deviata e non lasciata scorrere liberamente come in corrispondenza di corpi emergenti: camini, lucernai, sfiati ecc.

In queste circostanze la doppia aggraffatura è particolarmente performante in quanto la cura ed i sistemi di fabbricazione delle converse permettono realizzazioni in grado di resistere alle infiltrazioni senza l’ausilio di nessun mastice siliconico, guarnizione in gomma o saldatura. Questa sarà la garanzia di tenuta del tempo: il metallo stesso, inattaccabile dagli agenti atmosferici, che svolge le funzioni di tenuta all’acqua.

Foto: Lucernaio e converse, Zola Predosa.

lucernaio doppia aggraffatura

PUNTO CRITICO 2

LA GRONDAIA

Uno dei problemi delle grondaie sono le tracimazioni, ossia il riempimento d’acqua della grondaia.

Talvolta il ghiaccio che si forma nelle grondaie in inverno non permette all’acqua meteorica di defluire causando tracimazioni all’interno dello stabile o comunque prima della grondaia.

Le tracimazioni in tali casi sono molto copiose e possono causare notevoli danni, abbiamo riscontrato casi del genere in Emilia Romagna, per esempio.

Nella doppia aggraffatura questo problema è ridotto al minimo essendo la lastra ripiegata su sé stessa in grondaia.

Foto: Da qui foto si vede come le lastre sono già piegate a partire dalla grondaia, evitando la possibilità di infiltrazioni.

lastre in doppia aggraffatura

PUNTO CRITICO 3

LE LINEE DI COLMO

Le linee di colmo sono altre zone critiche che trovano nella doppia aggraffatura soluzioni adeguate.

Le lastre possono essere cucite tra loro o ripiegate in modo da scongiurare qualsiasi forma di infiltrazione.

Foto: Linea di colmo di una copertura in doppia aggraffatura in rame, Sant’Agata Bolognese.

doppia aggraffatura in rame

PUNTO CRITICO 4

LATTONERIE

Anche le lattonerie vengono lavorate ad hoc e in molti casi le lattonerie vengono posate senza fissaggi a vista, ricorrendo a lattonerie nascoste che fanno da supporto a quelle definitive.

Foto: Lattonerie in una copertura in doppia aggraffatura, Monteveglio.

lattoneria in doppia aggraffatura

PUNTO CRITICO 5

PARANEVE

I paraneve sono facili da montare su una doppia aggraffatura: si montano senza forare nulla e sono caldamente consigliati come su tutte le coperture metalliche, in quanto il metallo, non facendo attrito, tende a fare scivolare la neve tutta assieme. I paraneve per le coperture aggraffate sono in genere dello stesso materiale delle coperture o comunque in metalli compatibili.

Foto: Paraneve su una copertura in doppia aggraffatura, Monteveglio

paraneve in doppia aggraffatura

Materiali consigliati

Il grosso della spesa in una copertura in doppia aggraffatura è rappresentato dalla preparazione e dalla manodopera.

Questo giustifica l’utilizzo di materiali pregiati che ne garantiscano una durata considerevole. Rame, zinco titanio e alluminio sono i più gettonati e consigliati in quanto davvero durevoli.

Per quanto riguarda l’alluminio si usano in genere lamierati con stati di malleabilità elevati (h18-h19) per evitare che durante le lavorazioni si verifichino crepature delle lastre.

Il rame esiste in diverse gradazioni di colore, ottenute tramite trattamenti chimici del metallo in sede di fabbrica o produzione, mentre lo zinco titanio offre alcune patinature differenti grazie ad una composizione chimica differente del metallo stesso.

In linea di massima i più costosi e pregiati sono il rame e lo zinco titanio, mentre l’alluminio più leggero ed economico rappresenta invece la soluzione più economica ma nient’affatto povera. Quest’ultimo essendo pre-verniciato vanta  una grande gamma di colorazioni disponibili.

Apri le immagini della galleria per vedere il risultato dei differenti materiali.

RAME

ALLUMINIO

ZINCO TITANIO

Quanto può durare un tetto in doppia aggraffatura?

Chi lo sa.

Un’azienda produttrice di lastre in allumino per doppia aggraffatura fece analizzare qualche anno fa una vecchia copertura di un grattacielo negli USA.

All’epoca della costruzione il materiale utilizzato era alluminio naturale, non verniciato, di 8/10 di mm di spessore.

Ne venne prelevato un piccolo campione e fatto analizzare.

Lo spessore dell’alluminio risultò invariato e all’analisi dello stato fisico del metallo risultò un leggero indurimento dello stesso, cambiamento prevedibile dovuto all’ossidazione del metallo, ma niente di importante.

Considerando che la copertura era stata completata nel 1885 possiamo parlare di una copertura davvero durevole.

Esistono realizzazioni in rame che hanno passato i trecento anni.

Questa durata giustifica la cura con cui una tale opera dev’essere realizzata.

Ti invitiamo a leggere le storie di cantiere di questo tipo di coperture, che puoi trovare qui.

Per maggiori informazioni, sopralluoghi o preventivi non esitare a contattarci.

Quanto costa un tetto in doppia aggraffatura?

Una copertura in doppia aggraffatura costa un po’ di più rispetto ad una copertura di buona qualità in tegole o coppi, e circa il doppio di una copertura industriale in metallo.

Ma il suo costo viene grandemente recuperato negli anni grazie all’assenza di manutenzione, all’estrema durata e all’estrema affidabilità.

GALLERIA DI COPERTURE IN DOPPIA AGGRAFFATURA