immagine tetto ventilato

IL TETTO VENTILATO

Il tetto ventilato è un argomento che è stato trattato ampiamente negli ultimi anni, ma non da tutti compreso.

Si tratta di un sistema di costruzione degli ultimi strati di una copertura, permette all’aria di circolare liberamente tra lo strato di copertura e quello isolante.

In questo articolo spieghiamo l’argomento e diamo informazioni utili a decidere se può essere interessante per te.

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Lo scopo del tetto ventilato

Lo scopo principale è migliorare la resa energetica di una copertura creando una coibentazione del tetto, con un notevole risparmio dei costi di gestione.

Nei mesi estivi un tetto di questo tipo può migliorare tantissimo l’isolamento termico, abbassando le spese di condizionamento e migliorando il comfort per chi vive all’interno dell’edificio, ma oltre a questo permette anche di mantenere asciutta la copertura per tutto l’anno.

Nel caso di una copertura in laterizio, come coppi o tegole, stiamo parlando di un vantaggio non indifferente: il principale motivo di degrado delle coperture tradizionali è rappresentato dal fatto che le coperture “bevono” umidità, ed il gelo invernale può quindi causare micro-fratture nel laterizio, che nel tempo inizia ad usurarsi.

copertura in laterizio tetto ventilato

Una storia

Non è difficile osservare come l’aria stagnante tenda a surriscaldarsi notevolmente.

Lasciare l’auto al sole nei mesi estivi, quando la temperatura è vicino ai 35°C, significa ritrovarla con una temperatura interna da sauna, che in alcuni casi può arrivare agli 80°C.

Un nostro cliente installò sui suoi autobus una serie di pannelli fotovoltaici. Questi non facevano altro che aprire dei bocchettoni e alimentare delle ventole quando la temperatura interna dell’autobus parcheggiato superava i 35°C. Non erano dei condizionatori, ma pannelli fotovoltaici che azionavano piccole ventole.

In questo modo lui non raffreddava l’autobus, ma mirava a mantenere la temperatura al suo interno vicina a quella esterna, facendo circolare aria con un sistema attraverso le ventole. Questo gli permetteva di mantenere temperature interne non lontane dai 40°C, mentre negli autobus dove non aveva tale sistema la temperatura arrivava agli 80°C. Questo significava che prima di caricare gli anziani che portava al mare doveva tenere acceso l’autobus per mezz’ora con il condizionatore al massimo, mentre negli autobus dotati di tale sistema di ventilazione bastavano meno di 10 minuti.

Calcolando ciò, con il numero di soste, il numero di viaggi annuali e per una dozzina di autobus, questo trucchetto permetteva un grande risparmio di gasolio.

Questa storia per far capire che ci sono accorgimenti che ci permettono di non lasciare il raffrescamento di un ambiente tutto in mano al condizionatore, il tetto ventilato è uno di questi, ed estremamente funzionale.

aerazione con tetto ventilato

Com’è fatto e come funziona un tetto ventilato

Osserviamo la stratigrafia di una copertura classica non ventilata.

stratigrafia di tetto non ventilato

Stratigrafia di un classico tetto non ventilato. L’aria non scorre tra le tegole e la struttura sotto, provocando il surriscaldamento dell’ambiente abitato sottostante.

Come possiamo vedere dal disegno, tra la copertura e la struttura il sole porta lo strato d’aria a temperature molto alte, causando poi il riscaldamento di tutto quello che c’è sotto, rendendo molto impegnativo raffreddare l’ambiente abitato.

Secondo un principio di fisica elementare “l’aria calda va verso l’alto”. Questo è il principio su cui si basano i tetti ventilati.

Lasciando un’intercapedine (spazio vuoto) tra la struttura e lo strato di copertura dove l’aria possa fluire in direzione del colmo (la cima della copertura), e predisponendo il colmo in modo che l’aria possa uscire dallo stesso senza causare infiltrazioni d’acqua, si può ottenere una camera di ventilazione.

Riscaldandosi grazie all’irraggiamento del sole, l’aria in questo vano inizia a muoversi in direzione del colmo, “tirando” al contempo aria fresca nel vano dalla zona adiacente alla grondaia.

Da questo disegno si può vedere la stratigrafia di questo tipo di copertura:

tetto non ventilato

Le frecce indicano il flusso dell’aria calda e di quella fredda, mentre la doppia listellatura permette di creare uno spazio vuoto dove fare scorrere l’aria.

Ovviamente parlare di aria fresca con 35°C non è esattamente corretto, ma si sa: tutto è relativo, 35°C sono comunque più freschi di 80.

In questo modo, avremo una temperatura in estate dimezzata sotto al manto di copertura rispetto alle condizioni di cui sopra, a vantaggio del comfort e delle spese di raffrescamento. È evidente l’effetto di coibentazione del tetto ed il conseguente risparmio dei costi di gestione.

Anche tutto il manto di copertura ne beneficerà, rimanendo asciutto ed impiegando meno tempo ad asciugarsi, a completo vantaggio della durata dello stesso.

È molto importante che la camera di ventilazione del tetto ventilato sia alta almeno 40/60mm e che nel flusso verso lo sfogo nel colmo l’aria non incontri ostacoli.

Ovviamente, il flusso dell’aria nella zona della grondaia non deve essere ridotto rispetto alla camera di ventilazione, e lo stesso dicasi per la zona di fuoriuscita dell’aria nel colmo.

GALLERIA DI TETTI VENTILATI WORK IN PROGRESS

CONCLUSIONI

Ogni soluzione deve essere studiata per lo specifico cantiere, e spesso le lattonerie di rifinitura devono essere realizzate ad hoc.

Un buon tetto ventilato di questo tipo può migliorare notevolmente la resa di una copertura nei mesi estivi, soprattutto se tale copertura è poco isolata, e può essere realizzato sia su coperture metalliche che in laterizio, indifferentemente che la realizzazione sia civile o industriale.

Il nostro obiettivo rimane quello di fare una copertura definitiva e da non rifare più, ed in quest’ottica conviene investire qualcosina in più e realizzarla ventilata. Il maggior costo sarà coperto dagli anni di beneficio.

Puoi leggere le nostre storie di cantiere ove abbiamo realizzato tetti ventilati per vedere l’applicazione di questa tecnica agli specifici cantieri.

Questo tipo di operazione è fattibile su vari tipi di edifici, sia civili che industriali. Sarebbe meglio che la copertura venisse fatta in questo modo fin dall’inizio, ma si possono ventilare anche coperture vecchie, su case basse o alte e di metratura variabile.

copertura tetto ventilato

GALLERIA DI TETTI VENTILATI

INTERVISTA AL CLIENTE DOPO AVER RESO IL SUO TETTO VENTILATO

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