“Oggi la gente conosce il prezzo di tutto e il valore di nulla” –Oscar Wilde
In questo articolo parleremo di un tema che non viene quasi mai trattato con totale trasparenza probabilmente a causa di interessi degli addetti ai lavori.
Si sente sempre più spesso parlare di qualità dei materiali, ma è un fattore veramente così importante per la buona riuscita di un lavoro?
Saliamo spesso su tetti recenti che presentano vizi sulla qualità del prodotto posato e sulla modalità di posa tali da inficiarne la durata.
Tetti realizzati meno di 10 anni fa, a volte addirittura pochi mesi fa, che mostrano lacune tali da necessitare interventi urgenti.
La scelta del materiale è fondamentale per la buona riuscita di un progetto.
Il mercato di oggi offre molte alternative, per questo bisogna prestare molta più attenzione rispetto al passato.
UNA PICCOLA PREMESSA
Se non l’hai letto, consigliamo di leggere il nostro articolo sull’ARTIGIANO MODERNO.
Detta come vuol detta, portare avanti un’attività nel 2017 in Italia è tutt’altro che semplice.
Tasse, burocrazia ed una concorrenza spietata rendono il lavoro simile ad una vasca piena di squali.
La conseguenza? Nel momento in cui si cominciano a richiedere preventivi in giro ci si ritroverà con proposte di soluzioni “geniali” a costi bassissimi rispetto ad alternative che risulteranno destabilizzanti.
È impossibile insegnare in un articolo come capire qual’è l’azienda giusta a cui affidare il lavoro, ma quello che ci prefiggiamo con questo articolo è di farti capire quanto è importante sapere esattamente quale materiale andrà sopra il tuo tetto una volta rifatto.

Ecco un esempio di materiale di prima qualità, zinco-titanio Rheinzink. Nel prima il nastro come ci è arrivato in azienda, nel dopo la copertura realizzata in doppia aggraffatura.
CERTIFICAZIONE E PROVENIENZA
Un dato importante, se non il più importante, è capire che tipo di prodotto stiamo acquistando.
Acciaio, alluminio o Aluzinc sono semplicemente dei nomi e nulla di più se non vi sono allegate certificazioni.
Non tutte le lastre d’alluminio sono uguali, e questo vale per ogni categoria di materiale, anche quando si parla d’isolamento termico.
Ci sono tantissime leghe di materiali acciaiosi, ma sappiamo veramente la loro provenienza? Sono materiali certificati? Possiedono una scheda di tracciabilità?
Non fare queste domande in fase di trattativa è poco lungimirante, perché da queste si possono comprendere le vere garanzie ed il DNA del materiale che stiamo per posare sulla nostra abitazione o sul nostro capannone.
Diciamolo chiaramente, se abbiamo preventivi di aziende diverse che presentano la stessa tipologia di lavoro ma hanno una notevole differenza di prezzo dovremmo farci domande sulla qualità dei materiali.
Tutto questo per non avere spiacevoli sorprese dopo pochi anni, a fronte di un investimento che non ha di certo richiesto pochi sforzi.

Ecco un esempio di materiale truffa, una copertura in acciaio zincato che sta arrugginendo dopo soli 8 anni.
GARANZIE E QUALITÀ DELLA POSA
Sono presenti molti prodotti a prima vista identici o molto simili ma con differenze sia in termini di qualità che di garanzie.
Prendiamo come esempio le tegole.
Le tegole in laterizio si possono suddividere in diverse tipologie, le garanzie possono spaziare tra i 10 e i 30 anni.
La differenza sta ovviamente nel tipo d’impasto e cottura dell’elemento in laterizio, migliore la qualità e maggiore sarà la capacità di resistere alle intemperie e più estesa sarà la garanzia.
Un dato importantissimo che non tutti sanno è che il produttore della tegola fornisce la garanzia solamente se posato in maniera corretta e conforme alle sue direttive di posa.
Cosa vuole dire “posato in maniera corretta”?
Tegole garantite 30 anni che vengono fissate con schiume ed appoggiate direttamente sul solaio perdono le proprie caratteristiche tecniche facendo di conseguenza decadere le garanzie.
I produttori conoscono molto bene le modalità con cui dovrebbero essere posate le tegole per farle durare a lungo e giustamente si prendono la responsabilità del prodotto solamente se si segue il manuale di posa.
Ma questa informazione ti è stata comunicata quando ti è stato presentato il preventivo?
Tu hai chiesto se il sistema di posa avrebbe fatto decadere la garanzia?
La realtà è che molti “professionisti” che dicono di saper fare un tetto in laterizio questa cosa non la sanno.

Ecco un chiaro esempio di cosa fa decadere le garanzie di una copertura, questo è un tetto in cui invece che posare i coppi in modo tradizionale si è optato per la soluzione “economica”, ossia cementarli, ovviamente il tetto ha cominciato a causare infiltrazioni dopo pochissimo tempo.
GARANZIE ILLUSORIE E QUALITÀ: UNA STORIA BUFFA
Anche le garanzie a volte sono illusorie.
Ricordo qualche anno fa, quando la casa automobilistica numero uno al mondo in affidabilità non garantiva le proprie auto più di un anno. Eppure potevano superare il milione di chilometri!
Mentre altre case erano obbligate per questioni di marketing a garantire le proprie auto 7 anni.
Ricordo quando una nota casa Coreana aumentò le garanzie della propria utilitaria di punta da 2 a 7 anni e per giunta con chilometraggio illimitato!
Siamo sempre a caccia di auto economiche e durature per i nostri rappresentanti e supervisori di cantiere, quindi mi recai da un cliente a cui avevamo fatto il tetto da poco e che guarda caso era l’assistenza autorizzata di tale casa.
Alla mia domanda su quali interventi avessero fatto su questa automobilina per renderla così affidabile rispose con un sorriso:
”Nessuna modifica rispetto alla versione precedente. Hanno fatto un sondaggio e si sono accorti che nessuno fa tanti chilometri con queste auto per cui le garantiscono così, fiduciosi che nessuno le userà molto, sono utilitarie. Non è un intervento tecnico, ma un’azione di Marketing. La garanzia gli serve solo per vendere il prodotto.”
Questa cosa succede anche nel nostro settore confondendo le idee.
Per fornirti un esempio, alcuni prodotti bituminosi, la cui durata è molto dubbia, sono garantiti 20 anni o più.
Il rame, che ha una resistenza alle intemperie leggendaria, così come il Rheinzink, non hanno in sé nessuna garanzia come prodotto. Non ne hanno bisogno.
Non c’è sostituto al tuo buon senso. Usa un occhio critico sulle garanzie. A volte sono reali, altre sono solo specchietti per le allodole. Ti dovresti chiedere se quel prodotto dura davvero quegli anni.
A volte allo stesso venditore con cui hai a che fare hanno raccontato la storia della luna nel pozzo e lui ti sta raccontando falsità con buone intenzioni. Usa la tua testa per valutare.

Caso tutt’altro che isolato quando si parla di coperture in guaina, la copertura è visibilmente nuova, ma quel buco di un centimetro non promette bene in caso di pioggia.
SIMILARITÀ APPARENTI, UN PAIO D’ESEMPI
Un ottimo prodotto per coperture metalliche industriale è l’Aluzink. Si tratta di un materiale acciaioso ricoperto da una fusione di alluminio e zinco. Da vedere è tutto uguale. Ma non lo è.
Al di là dello spessore del trattamento, che arrivi con certificazioni e tracciabilità da paesi scandinavi o da “nonsisabenedove” in grandi navi al porto di Ravenna l’apparenza è la stessa.
Ma nel secondo caso il prodotto non è tracciato, non è possibile richiedere una perizia al costruttore per un prodotto difettoso che sta facendo la ruggine dopo pochi anni o mesi di posa.
La garanzia del produttore è terminata con lo scarico del nastro di Aluzink al porto italiano.
Quindi cosa stai comprando?
Stai attento perché in quel caso la garanzia non è quella del costruttore di lamierati, usualmente multinazionale assai robusta, ma dell’artigiano che ti ha montato la copertura o dell’azienda profilatrice che a lui ha venduto quel materiale. E quando chiude lui, la tua garanzia è finita.
Leggende metropolitane narrano di coperture in Aluzink di provenienza asiatica che stanno rilasciando metalli pesanti ogni volta che piove.
Esempi similari esistono in tutti i campi.
Va benissimo la copertura in alluminio, nostro materiale preferito.
Ma che lega? Che durezza? Che serie? Ricordo con orrore una copertura che noi stessi comprammo per poco e che si distruggeva al passaggio del geometra che la stava controllando. Facemmo analizzare il metallo presso l’Istituto Giordano.
Risultato: LEGA SCONOSCIUTA. Sostituimmo la copertura a nostre spese.
Sii sicuro della provenienza e dell’esatta lega del metallo che ti viene fornito come lattonerie e copertura se hai una copertura in metallo.

Due coperture, entrambe in acciaio zincato, montate lo stesso anno, ma una è rossa grazie alla vernice e l’altra a causa della ruggine. Ecco cosa si intende quando si parla di similarità: stesso materiale, qualità diverse.
CHI PIÙ SPENDE MENO SPENDE?
Nel nostro settore, come in tanti altri, il costo è un buon indicatore per capire la qualità del prodotto.
Tutti noi abbiamo sempre sentito che “chi più spende meno spende” ma è davvero così?
A volte una buona organizzazione dei cantieri permette di fare certe economie. Ma non sono mai enormi economie.
Lascio a voi interpretare queste foto.
- Poliuretano
- Pannelli sandwich
- Guaina
Sono coperture che hanno pochi anni e che bisogna già rifare.
Dieci anni per una copertura sono davvero pochi, un tetto potrebbe durare quanto l’immobile stesso.
Un conto è fare un po’ di manutenzione ordinaria, un’altro arrivare a situazioni simili alle fotografie scattate in questi anni.
I proprietari di questi immobili pensavano di aver fatto un affare, ma alla lunga hanno capito perché il prezzo d’acquisto era così “vantaggioso”.
Un costo troppo basso potrebbe essere un indizio della scarsa qualità del materiale o di una manodopera effettuata da operatori non qualificati.
Questi sono solamente alcuni spunti del perché ci si può ritrovare in mano con preventivi per opere in apparenza similari ma con differenze di prezzo sostanziali.
Può essere che un’azienda sia molto meglio organizzata di un’altra e che quindi spenda meno nella realizzazione di una determinata opera. Ma QUANTO meno?
Il prezzo è sempre un parametro importante e da questo dipende cosa vogliamo veramente ottenere dal nostro investimento.
La cosa fondamentale è essere consapevoli della nostra decisione, e per esserlo è necessario capire di che materiali stiamo parlando.
SISTEMA DI POSA
Parliamo di un altro problema ricorrente, “esperti” improvvisati che per stare dentro la continua gara al ribasso del preventivo optano per sistemi di posa veloci, e fallimentari.
È indispensabile sapere se il materiale che si utilizzerà per la copertura sarà posato correttamente.
Il nostro consiglio qui è di lasciare far il lavoro a chi lo sa fare, non a professionisti di altri settori che s’improvvisano coperturisti e lattonieri.
Se no ci si potrebbe ritrovare con un tetto come questi:
CONCLUSIONI SULLE COPERTURE INDUSTRIALI
La nostra politica aziendale è quella di realizzare coperture il più possibile durature e che necessitino di poche manutenzioni, per questo negli anni ci siamo specializzati in sistemi di posa e in materiali che ci permettano di mantenere questa promessa.
Non sempre però un lavoro eterno è quello che si ricerca, non sempre il materiale migliore è quello che fa al caso del cliente.
Sicuramente quello che nessuno vuole è investire soldi in un’opera che finirà col durare 5 volte meno rispetto al previsto, per questo è necessario capire 2 cose:
• Sistema di posa
• Qualità del materiale
Noi diamo la nostra disponibilità a rispondere a qualsiasi domanda riguardo al mondo delle coperture, ci contatti allo 0516810620 o invii una mail a info@gruppoasap.it



