INTRODUZIONE ALLA STORIA DEL TETTO VENTILATO
Missione:
- Risolvere le infiltrazioni d’acqua piovana, oramai distribuite su tutto il tetto.
- Eliminare lo scivolamento dei coppi causato dal costante passaggio degli aerei sopra la casa.
- Realizzare un tetto ventilato ventilato per un maggior comfort nei mesi estivi.
- Alleggerire la copertura per renderla più stabile e sicura.
Tipo di copertura montata: Tetto ventilato in coppi Domus.
Quando: 2024.
Dove: Sacerno, Bologna, Emilia Romagna.
Tempo Esecuzione: 1 Settimana.
IL TETTO PRIMA DEL NOSTRO INTERVENTO
L’abitazione in questione è una bellissima quadrifamiliare degli anni ’80, con copertura in coppi appoggiati su una classica ondulina in cartonfeltro ad una struttura portante realizzata in travi tipo Varese e tavelloni in laterizio.
La copertura soffriva di svariati problemi causati principalmente dal costante passaggio di aerei vicino al tetto (causa vicinanza con l’aeroporto di Bologna).
Le infiltrazioni erano generalizzate su tutta la copertura, tant’è che nel sottotetto si trovavano bacinelle per cercare di contenere l’acqua piovana.
I coppi non si trovavano più nella loro posizione originale, la maggior parte erano scivolati, alcuni addirittura appoggiati alla grondaia, altri invece distrutti.
Le linee di colmo e dei displuvi erano completamente cementate e le fessurazioni tra l’elemento in laterizio e la malta cementizia creavano delle piccole intercapedini dove l’acqua piovana veniva raccolta anziché fatta defluire nella maniera corretta.
Gli intonaci dei camini erano in pessimo stato di conservazione, staccati dal supporto sottostante.
Insomma, la situazione era grave, ed era necessario un intervento risolutivo.
FOTO: Qualche immagine di come si presentava la copertura prima del nostro intervento.
IL NOSTRO INTERVENTO
Abbiamo iniziato il lavoro con la rimozione e lo smaltimento dei vecchi coppi e delle onduline sottostanti.
Sui tavelloni esistenti é stato posato uno strato impermeabilizzante costituito da membrane bituminose dello spessore di 4 millimetri.
Dopodiché abbiamo realizzato un doppio telaio in legno di abete, con un duplice scopo: realizzare un tetto ventilato, così che nel periodo estivo le temperature non raggiungano soglie eccessive, rispettando la normativa UNI 9460:2008, e secondo scopo, agganciare meccanicamente i nuovi coppi domus.
Con questo tipo di sistema di posa è possibile rilasciare una garanzia di 30 anni e la certezza che i coppi non potranno più scivolare.
Le nuove lattonerie sono state realizzate in rame, il materiale più duraturo nel tempo, così come il rivestimento dei camini, i quali sono stati aggraffati a mano direttamente sul posto.
Infine, abbiamo installato un sistema anticaduta permanente di tipo indeformabile.
FOTO: Foto delle varie fasi di lavoro.
GALLERIA
Riprese con drone su YouTube
Immagini scorrevoli del prima e dopo il nostro intervento.
RISULTATO
- Risolvere le infiltrazioni d’acqua piovana, oramai distribuite su tutto il tetto: FATTO, la nuova copertura ha lattonerie d’alta qualità che permettono all’acqua piovana di scorrere fino alla gronda senza causare infiltrazioni.
- Eliminare lo scivolamento dei coppi causato dal costante passaggio degli aerei sopra la casa: FATTO, noi lavoriamo solo con coperture posate a regola d’arte, questa è una grande garanzia per i clienti che ci affidano i lavori, soprattutto su tetti in condizioni precarie come questa.
- Realizzare un tetto ventilato ventilato per un maggior comfort nei mesi estivi: FATTO, il tetto ventilato garantisce un calo delle temperature interne dell’immobile nel periodo estivo.
- Alleggerire la copertura per renderla più stabile e sicura: FATTO, con il nostro intervento abbiamo alleggerito la copertura di oltre 5 tonnellate, quanto un elefante Africano!






















