Missione:

  • Eliminare i problemi di acqua che ristagnava sulle coperture industriali invece che defluire in maniera corretta;
  • Creare delle coperture industriali durature con un ottimo rapporto qualità prezzo;
  • Effettuare un lavoro di coperture industriali che “stia a posto”, senza la necessità di futuri interventi di manutenzione;
  • Migliorare l’isolamento termico dell’immobile grazie ad una copertura ben coibentata.

Tipo di coperture industriali montate:

  • Zona uffici: Pannelli sandwich esterni in alluminio ed interni in acciaio dello spessore di 10 cm, dotati di overlap e posati su una struttura creata ad hoc per creare pendenza e permettere il deflusso dell’acqua. Canali di gronda in alluminio;
  • Zona capannone: Lastre grecate in alluminio 7/10mm piegate ad hoc e lana minerale come isolamento termico. Canali di gronda in acciaio,

Anno esecuzione lavori: 2014

Dove:  Casalecchio Di Reno, Bologna, Emilia Romagna

Stato iniziale delle coperture industriali

Stato iniziale delle coperture industriali: l’acqua piovana stagnante sul tetto avrebbe creato grossi problemi futuri. I primi sintomi sono le creste e le crepe nella guaina.

Le coperture industriali di questo stabile le possiamo dividere in due zone: uffici e capannone. Il tetto degli uffici presentava il grande pericolo di eventuali (e probabili) infiltrazioni future, anche se non ancora esistenti, poiché costituito da un tipo di copertura piana rivestita da guaina bituminosa, che nel corso del tempo aveva formato delle “creste”, creando ristagni d’acqua: delle vere e proprie pozzanghere per una profondità di circa 10 cm. Potete facilmente immaginare le preoccupazioni della proprietà.

La zona dei capannoni era rivestita anch’essa in guaina bituminosa, ma era intervallata da lunghe file di abbaini (opere in muratura per sostenere un traslucido verticale), che creavano una vera e propria diga d’acqua che favoriva infiltrazioni e ne avrebbe prodotte sempre più.

Abbaini delle coperture industriali precedente

Gli abbaini delle coperture industriali creavano un’altra area in cui l’acqua si fermava, a causa della pendenza che non permetteva il corretto deflusso dell’acqua.

L’unico vantaggio di queste coperture industriali era che, nel caso di copiose precipitazioni, i dipendenti potevano salire sul tetto e fare un paio di vasche durante la pausa pranzo.

Ristagno su coperture industriali in Emilia Romagna

Avremmo quasi potuto farci un bagno sul tetto: si era creata una piscina.

La proprietà voleva dunque sistemare questa precaria situazione delle coperture industriali, mantenendo un rapporto qualità/prezzo vantaggioso all’azienda, richiedendo una durata della copertura a lungo termine, che risolvesse in modo definitivo il problema dell’acqua.

La prima cosa che facemmo fu di progettare un intervento più razionale dal punto di vista dello smaltimento delle acque, progetto che presentammo alla proprietà. Progetto per coperture industriali in Emilia Romagna

Rendering coperture industriali, Emilia Romagna

Prevedemmo dunque canali di gronda in alluminio nella zona uffici ed in acciaio inox nella zona del capannone (compresi imbocchi e troppo-pieni), mentre per quanto riguarda le coperture industrialidella zona uffici decidemmo di creare una struttura di pendenza con piedini in acciaio zincato, al fine di permettere il drenaggio delle acque piovane sulla falda.

Struttura di pendenza per coperture industriali, Emilia Romagna

Struttura di pendenza su cui abbiamo posato i pannelli Sandwich in alluminio. Serve per controllare il giusto deflusso dell’acqua ed evitare ristagni, sempre problematici sulle coperture.

Infine, abbiamo posato dei pannelli sandwich coibentati dello spessore adeguato per poter riqualificare a livello energetico l’intera area uffici.

Pannelli Sandwich in coperture industriali, Emilia Romagna

I pannelli sandwich hanno permesso la riqualificazione energetica dell’immobile a vantaggio del rendimento termico, e con conseguente accesso alle previste detrazioni fiscali del 65%.

Nella zona capannone abbiamo creato una sottostruttura di pendenza (come per l’area uffici) ed allungato la falda per sopperire al problema del ristagno d’acqua nella zona degli abbaini, e l’abbiamo infine ricoperta con delle lastre grecate in alluminio in alcuni punti e  con traslucidi in altre zone. Telaio per coperture industriali metalliche

Coperture industriali metalliche in Emilia Romagna

I nuovi traslucidi sono posati in continuo sulla copertura, senza nessun rischio di ristagno d’acqua.

Le vecchie “gobbe” sopra agli abbaini delle precedenti coperture industriali sono state rivestite anch’esse rivestite con lastre in alluminio opportunamente sagomate.

Abbaini su coperture industriali Emilia Romagna

Abbaini finiti.

Falde finite coperture industriali

Falde finite e nessun ristagno possibile grazie al nuovo progetto realizzato.

L’opera è rientrata nelle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, e la proprietà potrà recuperare il 65% sull’intera opera.

Risultato:

  • Eliminare i problemi di acqua, che ristagnava sulle coperture industriali invece che defluire in maniera corretta: FATTO. Grazie alle strutture di pendenza realizzate, ora il deflusso dell’acqua è controllato e nessuna pozza d’acqua rimane sulle coperture industriali, risolvendo il problema alla radice;
  • Creare un delle coperture industriali durature con un ottimo rapporto qualità prezzo: FATTO. I materiali utilizzati dureranno svariate decine di anni (soprattutto se si considera che coperture in alluminio sopravvivono anche per oltre un secolo);
  • Effettuare un lavoro di coperture industriali che “stia a posto”, senza la necessità di futuri interventi di manutenzione: FATTO. Questa è la nostra specialità: siamo dell’idea che un tetto sia un lavoro da fare una volta nella vita, ed il risultato ottenuto è quello che volevamo;
  • Effettuare un lavoro di coperture industriali che “stia a posto”, senza la necessità di futuri interventi di manutenzione: FATTO. L’immobile ha avuto un miglioramento notevole dal punto di vista dell’isolamento termico. Oltre che permettere un risparmio sulle bollette e cambiato la classe energetica del fabbricato, il cliente ha ottenuto una detrazione fiscale del 65% sul lavoro eseguito. In particolare, il cambiamento dei valori di trasmittanza termica sono notevoli: siamo infatti passati da un valore di 1,7 W/m2K a 0,23W/m2K (come dire che la copertura degli uffici è isolata sette volte meglio di prima) e la stima di risparmio energetico per riscaldamento/raffrescamento è di 229.077, kwh. Notevole!