INTRODUZIONE
Missione:
- Mettere in sicurezza e smaltire l’amianto;
- Realizzare una copertura di lunga durata che non necessitasse manutenzioni ordinarie;
- Posare uno strato di isolamento per evitare dispersioni termiche;
Tipo di copertura montata: Copertura in alluminio naturale con fissaggi nascosti.
Quando: 2020.
Dove: San Giovanni in Persiceto, Bologna, Emilia Romagna.
Tempo di esecuzione: 1 settimana
STORIA DEL CANTIERE
La copertura oggetto del nostro intervento era, prima del nostro arrivo, un confinamento.
Sulla parte esterna era infatti possibile vedere uno strato di guaina ed un colmo in amianto, i quali coprivano uno strato più interno di coppelle in polistirolo, che prendevano la forma degli strati sopra e sotto, così da evitare che la guaina prendesse la forma dello strato ancora sottostante. Infatti, nascondevano delle lastre ondulate in cemento-amianto.
Nonostante ogni strato della copertura celasse l’altro, all’altezza del canale di gronda era possible vedere l’amianto del tetto originale, attorno al quale si poteva notare del poliuretano espanso, che avrebbe dovuto sigillare, senza successo, il pericoloso minerale, e contemporaneamente riempire i buchi del tetto, così da “isolarlo termicamente”.
FOTO: Esternamente, il tetto appariva in guaina, come nell’immagine.

Lo scopo della proprietà era quello di risolvere il problema rappresentato dall’amianto, e volevano farlo una volta per tutte.
Inoltre, la nuova copertura sarebbe dovuta essere di lunga durata, e non avrebbe dovuto richiedere interventi di manutenzione nel futuro.
Siccome stavano già affrontando una manutenzione straordinaria dell’interno dell’edificio, ne approfittarono chiedendoci anche di realizzare un nuovo strato per isolare il tetto, così da evitare dispersioni termiche.
Infine, ci chiesero di sostituire le lattonerie attorno al tetto, siccome si erano ormai sverniciate.
FOTO: L’amianto ed il poliuretano sotto la guaina, visibili dalla grondaia.

A causa del particolare modo in cui era strutturata la copertura, abbiamo dovuto rimuovere prima i vari strati che la componevano, ossia lo strato impermeabilizzante di guaina bituminosa e le coppelle in polistirolo.
Una volta raggiunte le lastre in cemento amianto, le abbiamo inertizzate e rimosse.
Per quanto riguarda la coibentazione, abbiamo fornito e posato uno strato di lana minerale dello spessore di 16 cm. Questo tipo di coibentazione è adeguata per riqualificare a livello energetico l’intero immobile, oltre che migliorare il comfort interno ed abbassare le spese di riscaldamento.
Abbiamo poi posato un nuovo manto di copertura, realizzato in alluminio naturale di marca Elysium, completamente pedonabile.
Queste lastre vengono sormontate l’una sull’altra, e fissate alla listellatura attraverso dei fissaggi nascosti sotto a dove le lastre si sovrappongono.
FOTO: Lo strato di isolamento, su cui poi posammo la copertura.

RISULTATO
- Mettere in sicurezza e smaltire l’amianto: FATTO. L’amianto è stato prima inertizzato e poi rimosso.
- Realizzare una copertura di lunga durata che non necessitasse manutenzioni ordinarie: FATTO. Abbiamo installato una copertura in alluminio naturale, materiale duraturo nel tempo e che non prevede particolari manutenzioni nel tempo.
- Posare uno strato di isolamento termico per evitare dispersioni termiche: FATTO. Lo strato di isolamento termico è stato talmente efficiente che non solo siamo riusciti a eliminare dispersioni termiche, ma anche a riqualificare energeticamente l’immobile ed ottenere le detrazioni fiscali del 65%.





