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GUIDA AGLI INCENTIVI FISCALI 2021

110%, 90%, 65%, 50%… Il quantitativo di incentivi in ballo in questo periodo è impressionante ed è davvero difficile capire in quali incentivi i propri lavori possano rientrare.

Ma tranquillo, in questo articolo spiegheremo in modo semplice la differenza tra i vari incentivi e soprattutto quale ti interessa in base al lavoro che devi fare. Quindi, senza ulteriori introduzioni, ecco la nostra GUIDA AGLI INCENTIVI 2021.

COSA SONO GLI INCENTIVI FISCALI

Per far capire cosa si intende quando si parla di incentivi fiscali, è giusto chiarire qualche termine come prima cosa.

  • Incentivi fiscali: Valore in denaro utilizzato per diminuire le imposte (tasse) da versare.
  • Detrazioni fiscali: Stesso significato di incentivi fiscali.
  • 110%/65%/50%: Si intende la percentuale dell’importo speso che si può andare a detrarre dalle imposte da versare.
  • Decreto: Disposizione ufficiale da parte del governo.
  • Misure attuative: Disposizione che rende ufficiale ed applicabile un precedente decreto.
  • Efficientamento energetico: Miglioramento delle performance energetiche dell’immobile.
  • Classe energetica: Valore espresso in lettere che indica la qualità energetica dell’immobile.
  • A.P.E.: Attestato di prestazione energetica, riassume i valori energetici dell’immobile e ne dichiara la classe energetica.
  • Riqualificazione energetica: Efficientamento energetico dell’immobile attestato da un A.P.E.
  • Bando: Comunicazione da parte di un’autorità che viene trasmessa al pubblico tramite un bollettino ufficiale.
  • ISI: Incentivi di Sostegno alle Imprese.
  • INAIL: Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.
  • Contributo in conto capitale: Erogazione di denaro a fondo perduto, ossia che non prevede una restituzione.

DECRETO RILANCIO, INCENTIVI FISCALI DEL 110%

Gli incentivi fiscali del 110%, originariamente chiamati “Decreto Rilancio” sono una forma di incentivi nata nel 2020 per permettere all’economia italiana di riprendersi dalla crisi nata col Covid.

Si tratta di incentivi fiscali per i lavori di efficientamento energetico, provvedimenti anti-sismici ed installazione di impianti fotovoltaici sugli immobili, e sono usufruibili solo dalle persone fisiche.

La detrazione fiscale è del 110% ed è da ripartire in 5 anni, con rate di pari importo.

Cosa si intende per detrazione fiscale del 110%? Si intende che potrai scalare dalle tasse da pagare il 110% della spesa sostenuta in 5 rate annuali. Se ad esempio fai il cappotto esterno di casa ed il rifacimento del tetto, per una spesa totale di 60’000€, risparmierai 13’200€ all’anno per 5 anni sulle tasse da pagare.

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QUALI INTERVENTI RIENTRANO NEL 110%

Gli interventi che rientrano nel Decreto Rilancio e danno diritto alle detrazioni fiscali del 110% sono quelli che prevedono una riqualificazione energetica dell’immobile, con l’acquisizione di almeno 2 classi energetiche superiori a quella pre-interventi, con relativa asseverazione (dichiarazione di veridicità) da parte di un termotecnico prima e dopo l’intervento.

Oltre all’acquisizione di 2 classi energetiche, è anche necessario fare lavori che coprano almeno il 25% delle superfici disperdenti opache, ossia pareti e tetto.

Gli interventi principali e trainanti per rientrare nel Decreto Rilancio sono:

  • Isolamenti termici di pareti verticali (cappotti) ed orizzontali (coperture) utilizzando materiali isolanti specifici che abbiano almeno il 15% di materiale riciclato.
  • Interventi di sostituzione impianti di riscaldamento e raffrescamento.
  • Impianti Fotovoltaici con cessione obbligatoria al GSE (Gestore Servizi Energetici) delle quantità di energia non auto-consumata.
  • Interventi di antisismica con relativo progetto ed asseverazione di un tecnico strutturista, escluse le zone sismiche 4.

CESSIONE DEL CREDITO E SCONTO IN FATTURA

Cosa si intende per “cessione del credito” e “sconto in fattura”? Partiamo col dire che vogliono dire la stessa cosa.

La cessione del credito è la possibilità di cedere l’importo delle detrazioni all’azienda che effettua l’intervento, o ad un altro ente autorizzato, come ad esempio una banca.

In che senso? Nel senso che l’azienda che ti fa i lavori a casa, invece che farti pagare, si tiene l’importo dei lavori maggiorato di un 10%, per poi detrarselo dalle tasse da pagare in 5 rate annuali. La cessione del credito è un’opzione che viene data a chi fa opere che rientrano nel Decreto Rilancio, dovranno essere seguiti precisi passi, tra cui l’applicazione del Visto di Conformità da parte di un commercialista o di un C.A.F. (Centro Assistenza Fiscale), che attesti la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione, e successive comunicazioni all’Agenzia delle Entrate, eseguite esclusivamente per via telematica. Ad oggi non ci sono reali riscontri sul buon esito delle pratiche.

Facciamo però presente una cosa, la cessione del credito non è obbligatoria, una persona può sempre tenere questo credito fiscale e detrarlo dalle imposte per 5 anni, ognuno dovrà fare i propri conti e capire se è conveniente.

NOTA: Riguardo la cessione del credito ci sono parecchie informazioni che non abbiamo inserito per non diventare eccessivamente tecnici, per maggiori informazioni puoi contattarci usando il modulo in fondo alla pagina.

LEGGE DI BILANCIO, INCENTIVI FISCALI DEL 50% E 65%

Dato che da anni il 100% dei nostri clienti che prova a rientrare in questi incentivi riesce ad ottenerli, è diventata consuetudine ad inizio anno pubblicare una guida a riguardo. 

La Legge di Bilancio 2021 ha prorogato per tutto l’anno in corso le detrazioni fiscali del 65% per opere di riqualificazione energetica e quelle del 50% per le opere di ristrutturazione edilizia, senza significativi cambiamenti, se non per quelli apportati dal Decreto Rilancio di cui abbiamo parlato prima.

Precisiamo solo che le detrazioni al 50% sono solo per privati, mentre quelle al 65% valgono anche per le imprese.

Per informazioni approfondite riguardo la Legge di Bilancio e le detrazioni fiscali del 50% e 65%, o se hai domande in merito, puoi leggere il nostro articolo a riguardo del 2020, che è tuttora valido, CLICCANDO QUI o sull’immagine oppure farci una domanda usando il modulo in fondo a questa pagina.

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NOVITÀ: BONUS FACCIATE 90%

Un’interessante novità per il nostro settore è il nuovo Bonus Facciate. 

Si tratta di una detrazione fiscale al 90% per interventi rivolti al recupero e/o restauro delle facciate esterne di edifici esistenti, quindi non in fase di costruzione.

Comprende anche immobili strumentali, è valida quindi sia per privati che per aziende

Le facciate devono essere visibili dalla strada o dal suolo pubblico.

La detrazione va ripartita in 10 anni con quote costanti e di pari importo.

Non ci sono limiti di spesa, né limiti massimi di detrazione.

I lavori compresi nella detrazione sono di consolidamento e rinnovamento, e sono inclusi balconi, ornamenti, lattonerie, parapetti, cornicioni e tinteggiature.

Nonostante questo bonus sia passato in sordina rispetto a quello del 110% riteniamo che sia estremamente valido e diversi nostri clienti hanno colto l’occasione, per ulteriori informazioni contattaci col modulo qui sotto.

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BANDO ISI INAIL PER LO SMALTIMENTO AMIANTO

AGGIORNAMENTO SUL BANDO INAIL

Questo bando riguarda un finanziamento in conto capitale rivolto alle aziende che investono nel miglioramento della sicurezza nelle aree di lavoro.

Per quanto riguarda il nostro settore, questo bando permette a chi bonifica la copertura in amianto del proprio capannone di avere un rimborso pari al 65% della spesa sostenuta.

Trattandosi di un bando servono determinati requisiti, bisogna rientrare in una graduatoria dove i finanziamenti vengono erogati partendo dal primo della lista in ordine di arrivo della domanda, fino all’esaurimento della somma stanziata. Questa graduatoria viene determinata durante il famoso click day, in cui diventa possibile caricare online la propria domanda, chi arriva primo vince.

Mentre nel 2020 il Bando INAIL fu sospeso, nel 2021 è tornato, ma essendosi già concluso nel mese di Luglio non ha senso approfondire l’argomento.

Ci aggiorniamo nel 2022.

CONCLUSIONI

“VORREI RIFARE IL TETTO ED OTTENERE LE DETRAZIONI, COME DEVO FARE?”

Contattaci usando il modulo qui sotto.

Facciamo coperture dal 1991 ed eseguiamo opere di riqualificazione energetica da molti anni, aiutiamo costantemente i nostri clienti con il disbrigo delle pratiche prendendoci carico di tutta la parte tecnica.

Al di là del grande risparmio ottenibile grazie alle detrazioni fiscali, bisogna innanzitutto chiedersi quanto potrebbe essere conveniente rifare il tetto. Lo scopo del tetto è proteggere l’immobile sottostante ed evitare dispersioni termiche, e tetti vecchi o mal realizzati spesso non fanno questo lavoro, amianto sulla copertura, infiltrazioni d’acqua ed isolamento termico scadente sono buoni motivi per valutare il rifacimento del tetto. Un tetto duraturo e ben isolato è un ottimo investimento che non richiede manutenzioni nel tempo, e si ripaga da solo, grazie al risparmio sulle spese di riscaldamento e raffrescamento.


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