
GUIDA AGLI INCENTIVI FISCALI 2023
AGGIORNAMENTO 2023: Quello che è cambiato rispetto agli anni precedenti sarà scritto in ROSSO così da rendere più immediata la lettura per chi fosse interessato a sapere solo cos’è cambiato rispetto al 2022.
110%, 90%, 65%, 50%… Il quantitativo di incentivi in ballo in questo periodo è impressionante ed è davvero difficile capire in quali incentivi i propri lavori possano rientrare, in questo articolo spiegheremo in modo semplice la differenza tra questi, quindi, senza ulteriori introduzioni, ecco la nostra GUIDA AGLI INCENTIVI 2023.
COSA SONO GLI INCENTIVI FISCALI
Per far capire cosa si intende quando si parla di incentivi fiscali, è giusto chiarire qualche termine come prima cosa.
- Incentivi fiscali: Valore in denaro utilizzato per diminuire le imposte (tasse) da versare.
- Detrazioni fiscali: Stesso significato di incentivi fiscali.
- 110%/65%/50%: Si intende la percentuale dell’importo speso che si può andare a detrarre dalle imposte da versare.
- Decreto: Disposizione ufficiale da parte del governo.
- Misure attuative: Disposizione che rende ufficiale ed applicabile un precedente decreto.
- Efficientamento energetico: Miglioramento delle performance energetiche dell’immobile.
- Classe energetica: Valore espresso in lettere che indica la qualità energetica dell’immobile.
- A.P.E.: Attestato di prestazione energetica, riassume i valori energetici dell’immobile e ne dichiara la classe energetica.
- Riqualificazione energetica: Efficientamento energetico dell’immobile attestato da un A.P.E.
- Bando: Comunicazione da parte di un’autorità che viene trasmessa al pubblico tramite un bollettino ufficiale.
- ISI: Incentivi di Sostegno alle Imprese.
- INAIL: Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.
- Contributo in conto capitale: Erogazione di denaro a fondo perduto, ossia che non prevede una restituzione.
DECRETO RILANCIO, INCENTIVI FISCALI DEL 110% PASSANO AL 90%
AGGIORNAMENTO 2023: Da detrazioni del 110% si è passati al 90%, detraibile dalle proprie imposte in 4 anni. Fermo restando i limiti precedenti di aumento di almeno due classi energetiche.
Dal 17 Febbraio 2023 non è più possibile ottenere sconti in fattura e cessioni del credito, a meno che i lavori non siano in corso di esecuzione e/o non sia stata presentata pratica edilizia (chiamata C.I.L.A.) al comune pertinente entro tale data.
Gli incentivi fiscali del 90%, ex 110%, originariamente chiamati “Decreto Rilancio” sono una forma di incentivi nata nel 2020 per permettere all’economia italiana di riprendersi dalla crisi nata col Covid.
Si tratta di incentivi fiscali per i lavori di efficientamento energetico, provvedimenti anti-sismici ed installazione di impianti fotovoltaici sugli immobili, e sono usufruibili solo dalle persone fisiche. La detrazione fiscale è dal 2023 passata al 90% ed è da ripartire in 4 anni, con rate di pari importo.
Cosa si intende per detrazione fiscale del 90%? Si intende che potrai scalare dalle tasse da pagare il 90% della spesa sostenuta in 4 rate annuali.

QUALI INTERVENTI RIENTRANO NEL 90%
Gli interventi che rientrano nel Decreto Rilancio e danno diritto alle detrazioni fiscali del 90% sono quelli che prevedono una riqualificazione energetica dell’immobile, con l’acquisizione di almeno 2 classi energetiche superiori a quella pre-interventi, con relativa asseverazione (dichiarazione di veridicità) da parte di un termotecnico prima e dopo l’intervento. Oltre all’acquisizione di 2 classi energetiche, è anche necessario fare lavori che coprano almeno il 25% delle superfici disperdenti opache, ossia pareti e tetto. Gli interventi principali e trainanti per rientrare nel Decreto Rilancio sono:
- Isolamenti termici di pareti verticali (cappotti) ed orizzontali (coperture) utilizzando materiali isolanti specifici che abbiano almeno il 15% di materiale riciclato.
- Interventi di sostituzione impianti di riscaldamento e raffrescamento.
- Impianti Fotovoltaici con cessione obbligatoria al GSE (Gestore Servizi Energetici) delle quantità di energia non auto-consumata.
- Interventi di antisismica con relativo progetto ed asseverazione di un tecnico strutturista, escluse le zone sismiche 4.
CESSIONE DEL CREDITO E SCONTO IN FATTURA
AGGIORNAMENTO 2023: Come scritto sopra, dal 17 Febbraio 2023 non è più possibile ottenere sconti in fattura e cessioni del credito, a meno che i lavori non siano in corso di esecuzione e/o non sia stata presentata pratica edilizia (chiamata C.I.L.A.) al comune pertinente entro tale data.
Il paragrafo successivo non viene cancellato, per permettere di capire cosa si intende per sconto in fattura e cessione del credito a chi interessato.
Cosa si intende per “cessione del credito” e “sconto in fattura”? Partiamo col dire che vogliono dire la stessa cosa. La cessione del credito è la possibilità di cedere l’importo delle detrazioni all’azienda che effettua l’intervento, o ad un altro ente autorizzato, come ad esempio una banca. In che senso? Nel senso che l’azienda che ti fa i lavori a casa, invece che farti pagare, si tiene l’importo dei lavori maggiorato di un 10%, per poi detrarselo dalle tasse da pagare in 5 rate annuali. La cessione del credito è un’opzione che viene data a chi fa opere che rientrano nel Decreto Rilancio, dovranno essere seguiti precisi passi, tra cui l’applicazione del Visto di Conformità da parte di un commercialista o di un C.A.F. (Centro Assistenza Fiscale), che attesti la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione, e successive comunicazioni all’Agenzia delle Entrate, eseguite esclusivamente per via telematica. Ad oggi non ci sono reali riscontri sul buon esito delle pratiche.
LEGGE DI BILANCIO, INCENTIVI FISCALI DEL 50% E 65%
AGGIORNAMENTO 2023: Le detrazioni del 65%, dette anche ECOBONUS, sono confermate per tutto il 2023 ed il 2024.
Riguardano gli interventi volti al risparmio energetico, non sono richiesti limiti di aumenti di classi energetiche e sono usufruibili sia da privati che da imprese.
Viene richiesta la pratica di un termotecnico “asseveratore” da inoltrare all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dal suo collaudo. La detrazione deve essere ripartita in 10 anni con quote di pari importo, per chi supera i 70 anni d’età il periodo è diminuito a 5 anni.
La detrazione fiscale del 50% riguarda interventi eseguiti su immobili a prevalente uso abitativo, quindi solo per privati. Questa è una detrazione che ci accompagna da tanti anni, che in passato era nella misura del 36%. Comprende quasi ogni tipo di intervento venga fatto sull’immobile essendo legate alle ristrutturazioni.
Anche questa detrazione è stata confermata per tutto il 2023 ed il 2024.
BONUS FACCIATE 90%
AGGIORNAMENTO 2023: Il bonus facciate è stato eliminato dal 2023, pertanto tali interventi ricadono nelle detrazioni per interventi edilizi al 50% descritti nella sezione precedente.
Si trattava di una detrazione fiscale al 90% per interventi rivolti al recupero e/o restauro delle facciate esterne di edifici esistenti, quindi non in fase di costruzione.
SISMABONUS
Nel sisma bonus rientrano gli interventi rivolti ad un miglioramento antisismico.
L’agevolazione è rivolta sia ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) sia ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires), questi interventi possono essere realizzati sia su immobili di tipo abitativo e che su quelli utilizzati per attività produttive.
Anche in questo caso l’ammontare massimo è di 96’000€ e deve essere ripartito in cinque anni.
La percentuale aumenta fino al 70-80% quando a fronte degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi e gli interventi riguardano parti comuni di edifici condominiali.

BANDO ISI INAIL PER LO SMALTIMENTO AMIANTO
AGGIORNAMENTO SUL BANDO INAIL
Questo bando riguarda un finanziamento in conto capitale rivolto alle aziende che investono nel miglioramento della sicurezza nelle aree di lavoro. Per quanto riguarda il nostro settore, questo bando permette a chi bonifica la copertura in amianto del proprio capannone (in cui devono lavorare dipendenti) di avere un rimborso pari al 65% della spesa sostenuta. Trattandosi di un bando servono determinati requisiti, bisogna rientrare in una graduatoria dove i finanziamenti vengono erogati partendo dal primo della lista in ordine di arrivo della domanda, fino all’esaurimento della somma stanziata. Questa graduatoria viene determinata durante il famoso click day, in cui diventa possibile caricare online la propria domanda, chi arriva primo vince.
CONCLUSIONI
“VORREI RIFARE IL TETTO ED OTTENERE LE DETRAZIONI, COME DEVO FARE?”
Contattaci usando il modulo qui sotto.
Facciamo coperture dal 1991 ed eseguiamo opere di riqualificazione energetica da molti anni, aiutiamo costantemente i nostri clienti con il disbrigo delle pratiche prendendoci carico di tutta la parte tecnica.
Al di là del grande risparmio ottenibile grazie alle detrazioni fiscali, bisogna innanzitutto chiedersi quanto potrebbe essere conveniente rifare il tetto. Lo scopo del tetto è proteggere l’immobile sottostante ed evitare dispersioni termiche, e tetti vecchi o mal realizzati spesso non fanno questo lavoro, amianto sulla copertura, infiltrazioni d’acqua ed isolamento termico scadente sono buoni motivi per valutare il rifacimento del tetto. Un tetto duraturo e ben isolato è un ottimo investimento che non richiede manutenzioni nel tempo, e si ripaga da solo, grazie al risparmio sulle spese di riscaldamento e raffrescamento.
