Ecco il video dell’intervista filmata ad un nostro cliente, l’architetto Mauro Frate, docente presso la scuola di architettura dell’università di Venezia.
PRESENTAZIONE
Sono Mauro Frate, sono un architetto che si è formato all’università di Venezia.
Mi occupo negli anni recenti di progetti per la sostenibilità, tendenzialmente faccio piccole opere pubbliche che usano tecnologie off-site, soprattutto in legno.
Ho continuato negli anni a tenere un piede dentro l’università con ruoli vari, differenti, occupandomi di ricerca, insegnamento a contratto, con l’idea che la professione oggigiorno si deve alimentare su differenti fronti.
DI CHE COSA AVEVI BISOGNO DA ASAP?
Conosco il Gruppo ASAP credo da ormai una decina d’anni, adesso mi sono trasferito in Emilia Romagna ma prima svolgevo la mia professione con studio a Venezia.
Vorrei dire che li ho conosciuti quasi per caso, durante un’esperienza di un intervento fatto per dei privati, avevo bisogno di un interlocutore credibile tecnicamente, ma anche che potesse fin dalle prime fasi del progetto inventare insieme a me le soluzioni utili alla causa.
Ho trovato nel personale ASAP della gente non solo molto competente ma anche molto appassionata e questo ha sicuramente facilitato il mio lavoro.
CHE LAVORO È STATO FATTO?
Ho un ricordo di questa prima esperienza in cui fu coinvolto il Gruppo ASAP per le opere di lattoneria vorrei dire fin divertente, sicuramente appassionante.
Per cui vorrei dire che è stata un’esperienza sicuramente positiva.
Sto cercando ancora oggi, ogni qual volta mi è possibile, di coinvolgerli nei miei progetti fin dalla fase iniziale, chiedendo loro di intervenire nel disegno dei piccoli manufatti che ogni volta poi bisogna andare a produrre.
E trovo delle persone che sorprendentemente sanno ancora lavorare con le mani, e mi sembra una delle qualità migliori di un artigiano, è una qualità che oggigiorno purtroppo si trova sempre meno.
La mia idea della sostenibilità è legata all’idea che non è più possibile sprecare, abbiamo già sprecato abbastanza, ed è del tutto evidente che la copertura dentro questa visione gioca un ruolo non poco rilevante, da svariati punti di vista.
C’è un problema che afferisce le questioni economiche, non tanto in termini di costi delle opere quanto in termini di risparmi possibili a fronte di una efficienza energetica, ma c’è una questione economica che va traguardata anche in termini della durevolezza e delle prestazioni.
Coloro i quali vivono gli edifici dove siamo intervenuti assieme esprimono ancora oggi, a distanza di tempo, una larga soddisfazione da tutti i punti di vista, e questo mi pare il risultato più interessante.
SODDISFATTO?
Ricordo la prima volta che capitai in officina per interloquire con una persona che avevo sentito solo per telefono, rimasi assolutamente sorpreso dalle cose che vidi.
Vidi un gruppo di persone capaci di produrre manufatti dotati di formidabile precisione ma vidi anche persone capaci di prodursi gli utensili, gli strumenti per ottenere quei risultati.
La possibilita che si dava lì in quel momento era quella di condividere un obiettivo e provare a realizzarlo, devo dire che in questo ho sempre trovato la massima disponibilità ma anche una capacità d’ascolto inusuale, cioè arrivare lì con un primo schizzo, un primo disegno, e andarsene via sicuramente con quel disegno modificato, ma con un dato di certezza e sicuramente con una speranza, che è poi quella che alimenta il fare di qualsiasi persona in qualsiasi settore, cioè quella di ottenere un miglioramento dei propri obiettivi e dei propri risultati.
Con Gruppo ASAP devo dire che mi pare in questi anni di aver conseguito questo risultato che ritengo assolutamente soddisfacente.