Missione:

  • Alleggerire il tetto.
  • Migliorare l’aspetto dell’immobile.
  • Migliorare notevolmente il risparmio energetico realizzando un tetto ventilato.

Tipo di copertura montata: Copertura ventilata con tegole Prefa in alluminio di colore nero.

Dove: Monte San Pietro, Bologna, Emilia Romagna

Anno esecuzione lavori: 2008

Tegole rovinate e spostate tetto ventilato

Ecco la situazione iniziale del tetto: le tegole, oltre a essere molto pesanti, e rano anche rovinate e spostate.

L’abitazione in oggetto aveva una copertura in laterizio, per essere più precisi in tegole marsigliesi.

Il proprietario ci contattò poiché aveva il desiderio di alleggerire il tetto con un nuovo manto di copertura che durasse negli anni a venire, oltre a realizzare una copertura che valorizzasse l’immobile esteticamente .

Tegole rovinate tetto ventilato

Da questa foto si può vedere come le tegole fossero effettivamente rovinate e da cambiare.

Abbiamo dunque installato il nostro “pacchetto energy”, ossia un pacchetto di isolamento termico calcolato su misura per il cliente e che includeva evidentemente un tetto di tipo ventilato. In questo caso è composto da coibentazione multistrato riflettente di derivazione areonautica, di marca Actis, dopodiché abbiamo posato delle lastre in compensato ad incollaggio fenolico e, come manto di copertura, abbiamo installato le tegole Prefa goffrate in alluminio di colore nero.

Isolante termico Actis tetto ventilato

Isolante termico Actis di alta qualità.

Nella realizzazione del tetto, grazie alla coibentazione installata che ha uno spessore di circa 3,5 cm, siamo riusciti a non alzarci troppo di quota, il che vuol dire che le grondaie esistenti in acciaio inox le abbiamo potute lasciare al loro posto (chi più spende, meno spende), evitando dunque la sostituzione di tutte le grondaie, cosa che avremmo dovuto fare nel caso avessimo optato per un isolante di qualità inferiore che avrebbe necessitato di uno spessore ben maggiore per ottenere le stesse performance.

Listellatura doppia per il tetto ventilato

Listellatura doppia, così da poter creare uno strato di ventilazione.

Creammo uno strato di doppia listellatura così da avere uno strato ventilante e realizzare così una copertura ventilata.

isolante e pannelli in compensato fenolico tetto ventilato

Pannelli in compensato fenolico sopra cui montare la copertura.

Strato in legno della copertura tetto ventilato

Strato in legno finito.

Montato lo strato in pannelli di legno passammo alla copertura.

Lattonerie di precisione tetto ventilato

Lattonerie di precisione per creare raccordi perfetti.

Questo tipo di copertura richiede una grande manualità da parte degli operatori.

Raccordi nei camini tetto ventilato

Raccordi nei camini.

Ed ora passiamo ai risultati, abbiamo calcolato il peso tolto all tetto per un totale di circa 7,5 tonnellate!

Realizzando il tetto ventilato, a livello energetico la situazione è cambiata notevolmente: la proprietà solitamente iniziava ad accendere il riscaldamento ad ottobre e man mano che i mesi passavano dovevano aumentare la temperatura. Dopo il nostro intervento invece il proprietario accende il riscaldamento ma lo lascia sempre al minimo per tutto l’inverno.

Un notevole risparmio sotto l’aspetto energetico.

Purtroppo non abbiamo foto dell’opera finita per questo lavoro, ecco comunque come appaiono le tegole montate.

Realizzazione di un tetto ventilato – Risultato:

  • Alleggerire il tetto: Come scritto sopra, il tetto è 7,5 tonnellate più leggero.
  • Migliorare l’aspetto dell’immobile: Purtroppo non abbiamo foto del lavoro ultimato, ma già da quelle presenti si può vedere come il tipo di materiale sia esteticamente superiore.
  • Migliorare notevolmente il risparmio energetico: L’isolante Actis è probabilmente il migliore sul mercato e permette un risparmio energetico notevole, e il tetto di tipo ventilato garantisce un enorme risparmio nei mesi estivi.