
INTRODUZIONE
Realizziamo coperture industriali dal 1991, e con l’esperienza di un milione di metri quadri di coperture realizzate, abbiamo deciso di scrivere una piccola guida a riguardo.
Partiamo con una premessa: Non esiste un tipo di copertura adatto ad ogni capannone, ma esistono tipologie più sicure e durature (e solitamente più costose) di altre.
Detto questo, le cose principali da prendere in considerazione prima ancora di valutare i tipi di copertura sono:
- Stato attuale del tetto,
- Struttura dell’immobile,
- Priorità: Qualità o risparmio?
STATO ATTUALE DELLA COPERTURA
Se si sta valutando il rifacimento della copertura è improbabile che questa sia in perfette condizioni, ma i costi di rifacimento del tetto variano molto anche in base alla copertura presente.
Una copertura industriale in amianto avrà notevoli spese di rimozione e smaltimento, mentre una copertura in acciaio sarà più economica da rimuovere e smaltire.
Lo stesso vale per l’isolamento termico, la copertura è già isolata a sufficienza o bisogna intervenire anche sulla coibentazione?
Questi fattori vanno ad alterare un preventivo di rifacimento, andando ad influire sul budget da destinare alla nuova copertura.
FOTO: Grande copertura in amianto prima del nostro intervento.

STRUTTURA DELL’IMMOBILE
Gli immobili hanno strutture diverse e queste obbligano ad orientarsi verso certe soluzioni piuttosto che altre.
Ad esempio un tetto su cui è possibile camminare liberamente sarà più facile da rifare rispetto ad uno non pedonabile, e di conseguenza più economico.
Le opere di sicurezza provvisorie ed i metodi di salita in quota del personale addetto al rifacimento della copertura sono altre 2 voci importanti in fase di preventivazione, e sono determinate principalmente dalla struttura e posizione dell’immobile.
FOTO: Copertura con parecchi lucernari, la messa in sicurezza ha richiesto l’installazione di reti anticaduta simili a quelle usate nei circhi.

PRIORITÀ: QUALITÀ O RISPARMIO?
Abbiamo capito che lo stato attuale della copertura e la struttura dell’immobile sono 2 fattori che incidono in modo importante sul costo del rifacimento della copertura. Detto questo, cosa vuoi ottenere dal rifacimento del tetto?
Il tetto di un fienile sicuramente non richiede grosse spese d’isolamento termico, mentre se sotto il tetto si trovano uffici il discorso è diverso.
Quanto vuoi che duri questa copertura? Se optiamo per una copertura in guaina possiamo essere certi che nei prossimi 5, massimo 10 anni, dovremmo rimetterci le mani sopra, mentre altre soluzioni richiedono un investimento iniziale maggiore ma non necessitano di manutenzioni. Chiedere diverse soluzioni in base alle proprie priorità è sicuramente una scelta saggia.
FOTO: Copertura d’alta qualità realizzata per il Museo del Vapore di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, leggi l’articolo QUI.

Lo scopo principale del tetto è proteggere l’interno dagli agenti atmosferici, il secondo scopo è di isolarlo dalle temperature e dai suoni dell’esterno. Per questo abbiamo diviso l’articolo in 2 sezioni, la prima è sui tipi di copertura, la seconda sui tipi d’isolamento termico.
TIPOLOGIE DI COPERTURE INDUSTRIALI
I prodotti più utilizzati per coprire i capannoni sono la guaina bituminosa, le lastre grecate ed i pannelli coibentati, detti anche pannelli sandwich.
In casi più rari, a causa dei vincoli paesaggistici, si utilizza il laterizio.
Esiste una più recente e meno conosciuta alternativa, le coperture senza fori.
Di seguito una descrizione di questi tipi di copertura.
GUAINA BITUMINOSA
La guaina è un materiale che quasi sempre sconsigliamo come copertura, ma che consigliamo come step intermedio per garantire la tenuta all’acqua.
Il difetto principale di questo materiale è la durata, essendo soggetto ad un ammaloramento rapido se a contatto diretto con la luce solare.
C’è da dire che è la soluzione principale per coperture piane (l’alternativa è realizzare telai di pendenza su misura), e per questo rimane un tipo di copertura piuttosto comune nonostante la qualità scadente.
👍 PREGI 👍 Possibilità di realizzare coperture piane economiche.
👎 DIFETTI 👎 Soluzione scadente di breve durata rispetto alle alternative.
FOTO: Cantiere da noi realizzato, puoi leggere la storia del cantiere con referenza finale QUI.

LASTRE GRECATE
Le lastre grecate hanno la caratteristica di essere funzionali e sicure ad un prezzo ridotto.
Solitamente si utilizzano su capannoni pedonabili, e vengono fissate ad un listello sottostante, che può essere metallico o in legno di abete, tramite degli appositi fissaggi in acciaio inox, i quali possiedono una guarnizione avente lo scopo di non far filtrare l’acqua dove è posizionato il fissaggio stesso.
La copertura in lastre grecate è probabilmente la più comune sugli immobili industriali.
👍 PREGI 👍 Soluzione economica e potenzialmente duratura (se posata a regola d’arte).
👎 DIFETTI 👎 Le guarnizioni dei fissaggi si usurano con il tempo, richiedendo manutenzione.
APPROFONDIMENTI: Per avere maggiori informazioni sulle coperture in lastre grecate puoi leggere il nostro articolo a riguardo QUI.

PANNELLI SANDWICH
I pannelli sandwich, o pannelli coibentati, vengono spesso utilizzati in capannoni non pedonabili, trasformandoli in pedonabili.
Hanno un prezzo superiore rispetto alle lastre grecate, ma hanno il vantaggio di avere un isolamento termico integrato.
Il pannello sandwich è costituito da due rivestimenti metallici in acciaio e/o alluminio con in mezzo del poliuretano espanso, a formare una specie di sandwich, da cui prende il nome. I fissaggi alla copertura sono molto simili a quelli delle lastre grecate.
👍 PREGI 👍 Ottima soluzione per rendere la copertura pedonabile quando non lo è.
👎 DIFETTI 👎 Diversi difetti, alcuni insiti nel prodotto altri causati da posatori inesperti, consigliamo di leggere l’approfondimento linkato sotto.
FOTO: Hotel “La Villa” a Pinarella di Cervia, puoi leggere la storia del cantiere QUI.
APPROFONDIMENTI: Per avere maggiori informazioni sui pannelli sandwich puoi leggere il nostro articolo a riguardo QUI.

COPERTURE SENZA FORI
Esistono lastre pensate per non essere forate, dotate di un sistema di aggancio speciale che permette di incastrarle una all’altra senza il bisogno di viti, annullando completamente il rischio di eventuali infiltrazioni d’acqua.
Questo tipo di coperture garantisce diversi vantaggi, tra cui la possibilità di usare le lastre su falde molto lunghe ed installarle su coperture a pendenza minima.
Per quanto questo tipo di copertura sia più costoso rispetto alle alternative descritte sopra, la possibilità di di montare le lastre su falde più lunghe e con pendenze inferiori permette soluzioni uniche, che in certi casi risultano in un notevole risparmio economico.
👍 PREGI 👍 La soluzione più sicura contro le infiltrazioni, nessuna necessità di manutenzione, pendenza minima inferiore sul mercato.
👎 DIFETTI 👎 Più costose rispetto alle altre coperture.
FOTO: Azienda Valla srl di Bologna, copertura interamente realizzata in lastre senza fori.
APPROFONDIMENTI: Per avere maggiori informazioni sulle coperture senza fori puoi leggere il nostro articolo a riguardo QUI.

LATERIZIO
In casi dove non vi sia alcun’altra soluzione, posiamo anche elementi in laterizio come le tegole.
Le tegole vengono utilizzate per coperture a falda inclinata e costituiscono i cosiddetti “sistemi di copertura discontinui”, poiché composti da piccoli elementi.
Per poter posare le tegole in modo efficace, la falda deve avere una pendenza minima del 30%, siccome sotto a questa percentuale si rischia che la tegola non faccia il suo dovere, facendo passare l’acqua piovana in diversi punti.
👍 PREGI 👍 A volte è l’unica soluzione attuabile a causa di vincoli paesaggistici.
👎 DIFETTI 👎 Pendenza minima estremamente alta rispetto a coperture metalliche e peso molto superiore per metro quadro.
FOTO: Classica copertura in “tegole finto coppo”.

AND THE WINNER IS…
👑 COPERTURE SENZA FORI 👑
Se si guarda esclusivamente la qualità e non il prezzo, o dove altri tipi di copertura sono irrealizzabili causa pendenze o lunghezza delle falde, la copertura senza fori è sicuramente l’opzione migliore, qualitativamente parlando non esiste un’opzione migliore.
MENZIONE D’ONORE: LASTRE GRECATE
La copertura in lastre grecate è il superclassico dei tetti per capannoni industriali. Sebbene non abbia la stessa sicurezza di tenuta all’acqua di una copertura senza fori, il rapporto qualità prezzo la rende un’alternativa da prendere sempre in considerazione quando fattibile.
ISOLAMENTO TERMICO
Con coibentazione si intende il materiale utilizzato per isolare due superfici aventi condizioni ambientali diverse, in modo che queste non scambino calore fra loro. La coibentazione nelle coperture industriali può offrire sia isolamento termico che acustico.
La scelta della coibentazione è solitamente dettata da 3 fattori:
- Natura economica,
- Esigenze tecniche, ad esempio se non ci si può alzare troppo di spessore o se bisogna raggiungere certe trasmittanze termiche,
- Restrizioni e vincoli per l’antincendio, al fine di raggiungere una classe minima.
LANA DI VETRO
Sulle coperture industriali i materiali più utilizzati sono lana di vetro e di roccia, indicati per rientrare in classificazioni antincendio.
La lana di vetro è molto versatile ed ha la proprietà di attenuare i rumori grazie alla sua composizione strutturale.
Inoltre, inglobando grandi quantità d’aria isola dal calore, e riesce a resistere a temperature molto alte grazie alla sua elevata resistenza al caldo.
Altro vantaggio della lana di vetro è anche il costo molto basso, che la rende preferibile ad altri tipi d’isolante più costosi.
👍 PREGI 👍 La soluzione più economica.
👎 DIFETTI 👎 Richiede spessori superiori per ottenere le stesse performance di soluzioni più costose.

LANA DI ROCCIA
La lana di roccia è una variante più pregiata della lana di vetro, offre un miglior isolamento termico a fronte di un costo superiore.
Oltre ad un miglioramento nell’isolamento termico, risulta superiore anche in quello acustico.
La lana di roccia trova poche applicazioni nel settore delle coperture industriali, in cui l’alto numero di metri quadri da coprire rende la lana di vetro una soluzione più vantaggiosa.
Le uniche occasioni in cui può essere una buona soluzione sono quelle in cui è necessario ottenere un determinato livello di trasmittanza termica rimanendo dentro uno spessore che esclude la lana di vetro.
👍 PREGI 👍 Miglior isolamento termico ed acustico rispetto alla lana di vetro.
👎 DIFETTI 👎 Troppo costosa per le coperture industriali.

ISOLANTI MULTISTRATO RIFLETTENTI
In casi dove non si può alzare troppo lo spessore del pacchetto di copertura e si vogliono raggiungere rendimenti energetici importanti, in commercio si trova una categoria di isolanti termici molto tecnologici denominati multi-strato riflettenti.
Sono isolanti tecnici di derivazione aeronautica a basso spessore, costituiti da una serie di pellicole in metallo riflettenti che hanno la funzione di riflettere l’irraggiamento termico, intervallate da strati separatori come ovatte, schiume e simili.
Questi isolanti, a parità di efficacia termica, necessitano di uno spessore 5 volte inferiore rispetto a lana di vetro e di roccia.
👍 PREGI 👍 Il miglior isolamento termico sul mercato.
👎 DIFETTI 👎 Il costo lo rende più indicato per coperture civili che industriali.

PANNELLI RIGIDI IN POLIURETANO
L’ultima alternativa di cui parliamo sono i pannelli rigidi in poliuretano.
Sono un tipo d’isolante d’alta qualità, che trova un’applicazione meno comune rispetto alle lane a causa dei difetti scritti qui sotto.
👍 PREGI 👍 Ottime prestazioni termiche in spessori piuttosto ridotti
👎 DIFETTI 👎 Costo maggiore rispetto alle lane, per poterlo posare vi è la necessità di avere un supporto perfettamente piano.

AND THE WINNER IS…
👑 ISOLANTE MULTISTRATO RIFLETTENTE 👑
Anche qui, se si valuta solo l’efficienza e non il prezzo, questo è sicuramente l’opzione migliore sul mercato, sia per coperture industriali che civili.
Una nota aggiuntiva, questo isolante è anche il più green, non disperdendo alcuna fibra nell’aria.
MENZIONE D’ONORE: LANA DI VETRO
La miglior scelta in economia per le coperture industriali, se è possibile alzare di diversi centimetri la copertura, la lana di vetro è spesso l’alternativa più indicata grazie al prezzo vantaggioso.
ALTRI FATTORI IMPORTANTI
Il tipo di copertura, il materiale con cui è realizzata, ed il materiale utilizzato come isolante termico sono le principali voci in un preventivo di rifacimento della copertura industriale (oltre alle sicurezze), ma ci sono altri fattori da tenere in considerazione, elencati di seguito.
LATTONERIE
Un aspetto molto importante, anche se a volte trascurato, è il controllo delle lattonerie.
Per “lattonerie” si intendono le grondaie ed i raccordi a corpi emergenti, come camini e lucernari. Servono a rendere completamente impermeabile la copertura, a incanalare l’acqua piovana esattamente dove si desidera e a rendere esteticamente più gradevole la copertura.
Spesso le lattonerie mal eseguite sono proprio la causa di infiltrazioni dal tetto, anche su coperture rifatte da poco.
Il mestiere del coperturista, soprattutto nel settore industriale, non è un lavoro particolarmente tecnico, ma è proprio nelle lattonerie che si vede la differenza tra chi è del mestiere e chi no, la figura del lattoniere è sempre più rara e ci voglio anni a formarne uno competente.

PARANEVE
Lo scopo dei paraneve è evitare lo scivolamento della neve depositata sul tetto, che potrebbe causare enormi danni a qualsiasi cosa si trovi sotto in caso se ne staccasse parecchia tutto d’un colpo, per una persona potrebbe essere mortale.
In poche parole i paraneve tengono ferma la neve sul tetto, facendo sì che questa si sciolga lentamente.
QUANDO INSTALLARLI: E’ sempre bene prevederli nel rifacimento dei manti di copertura, ancor più sulle coperture metalliche, le quali sono più soggette a questo tipo di problematica, vista la superficie liscia.
PROGETTAZIONE: La progettazione avviene in base alla zona geografia ed altitudine, al fine di studiare il miglior sistema da adottare.

LUCERNARI
Quando vi è la necessità o il desiderio di illuminare e/o arieggiare degli ambienti interni solitamente ombreggiati, nel caso la struttura lo permetta, è possibile installare dei lucernari di copertura.
Un lavoro più semplice è migliorare la luminosità modificando quelli attualmente presenti sul tetto.
Questo è un tipo di lavorazione che si valuta di tetto in tetto ed è difficile discuterne la fattibilità in maniera generale, ma anche questo tipo di lavoro è possibile in fase di rifacimento della copertura industriale.

CONCLUSIONI
Noi come azienda siamo specializzati in interventi d’alta qualità, il nostro slogan è “e al tetto non pensi più”, per questo non consigliamo mai soluzioni temporanee o scadenti.
Se il tetto fa bene il suo lavoro, ci si dimentica di averlo, è quando non lo fa che diventa un pensiero costante, spero di averti dato informazioni utili sul soggetto.
Hai ulteriori domande o problemi con il tetto? Compila il modulo qua sotto, risponderemo alle tue richieste.
Da sempre consigliamo la soluzione migliore per il cliente, consapevoli che un cliente soddisfatto è la migliore pubblicità esistente.
Grazie di aver letto il nostro articolo,
Mucci Gian Paolo
Titolare Gruppo ASAP